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Storia

panorama

Lula in numeri :

Provincia : Nuoro

Codice Istat : 091043

Codice Belfiore: E736

Superficie Kmq: 148,56

Latitudine 40.469.986 (N)

Longitudine 9.485.869 (E)

Altezza (metri s.l.m.): 521 (min m. 43 - max m. 1.127)


lula

Dati territoriali

Lula (Lùvula o Lùgula in sardo ) è un comune della provincia di Nuoro, situato a 521 metri sul livello del mare, costituito da circa 1.520 abitanti. Situato alle pendici del versante occidentale della catena calcarea del Montalbo, in una natura incontaminata, il Comune di Lula è circondato da una fitta vegetazione, costituita prevalentemente da boschi naturali di leccio, ma anche da ginepri, da maestosi fusti di tasso, da corbezzoli e lentischi, in mezzo ai quali vivono alcune centinaia di esemplari di muflone, cinghiali, volpi, martore, lepri, la felix sarda e dove nidificano alcune coppie dell'aquila reale sarda. Il Montalbo, è stato recentemente dichiarato dall'Unione Europea Sito di Interesse Comunitario. Dista 33 km da Nuoro, 210 Km da Cagliari, 94 Km da Olbia . Il territorio comunale si estende per circa 148 Kmq, e confina con  i comuni di Bitti, Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodè, Onanì, Orune e Siniscola.

 


Costume sardoBrevi cenni storici

Numerosi sono i reperti archeologici che attestano la presenza dell'uomo già in età nuragica, le origini del paese risalgono ad un insediamento di una colonia ebraica. Tacito riporta la notizia secondo cui l'imperatore Claudio avrebbe espulso da Roma molti ebrei avversi al regime imperiale e li avrebbe condannati a lavorare nelle miniere del paese. La condanna subita "Ad metalla", obbligava gli sventurati a lavorare i minerali estratti nelle miniere di Guzzurra, al quale poi si aggiunsero anche Sos Enattos, Nurai e S'Arghenteria presenti tutt'ora nel territorio circostante il paese, ancora attive fino ad un decennio fa, ora inserite all'interno dei percorsi del Parco Geo-minerario della Sardegna. Il primo insediamento sarebbe stato individuato presso il sito chiamato " Duascor " vicino alla Chiesa campestre di San Nicola , alla estrema periferia del paese. Il nome, tradizionalmente viene fatto risalire ad una denominazione latina Julia frequente per gli insediamenti romani, secondo alcuni studi significherebbe invece: Sacro al Dio dei boschi. Nel 1963 il regista Giuseppe Ferrara girò a Lula " Il ballo delle vedove ". Sulla spinta delle ricerche etnografiche di Ernesto De Martino, il regista documentò Su ballu e sa vaglia, cioè il rito dall' Argia nel paese, una sorta di esorsicmo per vanificare il potere malefico del malocchio. Nella tradizione popolare troviamo anche la maschera de Su Battileddu , protagonista del carnevale di Lula. La patrona del paese è Maria SS. Assunta festeggiata il 15 agosto, ma il paese è anche devoto e partecipa con gioia alle feste nei santuari di San Nicola, San Matteo e Su Meraculu , che si svolgono nel mese di settembre, dal sabato pomeriggio alla domenica notte. Altra festa molto sentita è quella che si celebra nel santuario campestre di San Francesco di Lula, meta di numerosi pellegrinaggi, famoso in tutta l'isola e collocato a qualche kilometro dal paese. Nominato più volte da Grazia Deledda Premio Nobel letteratura 1926 , la quale spesso si recava a Lula per visitare i Deledda, suoi parenti. L' economia del paese è prevalentemente agro-pastorale, al quale poi nel tempo si è inserita anche qualche iniziativa industriale ed artigianale. Si ricorda che Lula nei primi anni settanta si oppose alla colonizzazione barbara ed industriale della petrolchimica di Nino Rovelli nella piana del Sologo, non abboccò all' esca di migliaia e migliaia di posti di lavoro sbandierati con tanta semplicità combattendo una lotta estenuante, ottenendo alla fine di tutto la vittoria ed il giusto riconoscimento per aver visto più in là di tutti. Oggi Lula è una fucina di artisti, idee, associazioni ed iniziative sociali che la stanno arricchendo sempre più.